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Il "Carugio Dritto" di Chiavari (Genova km 43) Ab. 28 584, a 5 m - cap 16043-Tel 0185-

Centroindustriale e balneare della Riviera di Levante, nella piana del torrente Entella Abitata dai Liguri Tigulli, centro preromano (necropoli dell'VIII sec. a. C.), fu poi occupata da Genova, che ne fece un avamposto contro i Malaspina, signori della Lunigiana. Libero comune nel 1243 fu conquistata nel 1272 dai Malaspina e dai Fieschi di Lavagna. Riconquistata da Genova, si sviluppò e divenne il centro amministrativo e giudiziario del Tigullio e, nel 1648, città. Nel 1758 il capitano fu sostituito dal governatore. Sotto Napoleone fu capoluogo del dipartimento degli Appennini; nel 1815 passò al Regno di Sardegna. ll centro storico conserva in parte le caratteristiche medievali, superstiti nei lunghi e irregolari portici.

Nella città nuova domina la fastosa cattedrale costruita nel '600 e trasformata nel secolo scorso, con ricco interno. Di rilievo sono alcuni palazzi, tra cui il palazo Pizzorno (XV sec., poi trastormato), il Rocca (1629, ampliato nel 1760, con parco e sede del Museo archeologico). Ricca biblioteca pubblica Frutto di vari interventi è la chiesa di S. Giovanni Battista, originaria del Xll sec e rifatta in età barocca (1624-28). Chiavari è nota anche per i prodotti del suo artigianato: sedie del tipo campanino e tipici asciugamani frangiati detti macramè‚. Stabilimenti balneari sport nautici, piscine , tennis. Passeggiate ed escursioni , tra cui quel la al santuario della Madonna delle Grazie. Mostra dell'artigianato regionale ogni due anni. Assegnazione dell'Olivo d'oro ai liguri meritevoli in Italia e nel mondo Porto turistico Ufficio intormazioni turistiche: C.so G.B. Assarotti 1-tel 0185/310241.

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