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Albisola Superiore

Savona a 5 km - 10 m s.l.m. Patrono San Nicolò (6 dicembre). Diocesi di Savona-Noli.

Centro della Riviera posto lungo la riva sinistra del torrente Sansobbia. Capo, sulla costa, è frequentata località balneare; Ellera e Luceto sorgono più a monte del capoluogo sul Sansobbia.

Comune di Albisola Superiore

Piazza della Libertà, 19

TF (019) 482295-6-7 - FAX (019) 480511

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StoriaAttività commercialiManifestazioni

 

Storia: E' la romana Alba Docilia, stazione sulla via Giulia Augusta ricordata nella Tavola Peutingeriana. Distrutto dal longobardo Rotari nel 641, fu ricostruito in territorio interno e, compreso nei possessi aleramici, divenne feudo del marchese Bonifacio del Vasto (1091) e successivamente dei marchesi di Ponzone, diviso, alla fine del sec. XII, tra un ramo degli Aleramici, che ne assunse il predicato, e i Malocello (o Malucelli) e i Doria di Genova. Eretto in libero Comune (sec. XIII), nel 1277 stipulò una convenzione con Genova che nel 1343 lo sottomise alla giurisdizione della podesteria di Varazze.

Vi nacque papa Giulio II (1443-1513).

Testimonianze dell'età romana (Alba Docilia) sono riemerse nel piazzale della nuova stazione ferroviaria, con la grandiosa villa di età imperiale, abitata dalla metà del II sec. alla metà del III sec. d.C., forse in parte con funzione di mansio o stazione di servizio lungo la via Giulia Augusta, intermedia fra quella a 10 miglia a ponente di Vico Virginis e l'altra a 13 miglia a levante di Ad Navalia, presso l'odierna Varazze.

Particolarmente interessanti un piccolo ambiente a pianta ottagonale all'esterno e circolare all'interno e le pile, ancora ben visibili e conservate, sostenenti l'originario pavimento e formanti la vasta intercapedine all'interno della quale circolava probabilmente aria calda per il riscaldamento invernale.

La parrocchiale di San Nicolò, ai piedi di un'altura su cui sono i ruderi del castello è una ricostruzione del sec. XVII; nell'interno (affreschi settecenteschi di P.G. Brusco) conserva un pulpito ligneo barocco (1655), sculture pure barocche del Maragliano e di F. Schiaffino e, in sacrestia, una raccolta archeologica con reperti (III-IV sec. d.C.) provenienti dagli scavi locali. Ricostruzione seicentesca è pure la Confraternita di Nostra Signora della Neve. La Villa Gavotti, notevole esempio di architettura dell'epoca, è una ricostruzione del 1753 di un edificio del Cinquecento; possiede un elegante interno ed è circondata da un vasto parco.

A Capo, la parrocchiale di San Pietro, di origine romaniche, conserva una Madonna lignea del Quattrocento e un bassorilievo di G. Manzù (tabernacolo); la Villa Balbi è cinquecentesca. Tele seicentesche di B. Castello e D. Piola e statue del Maragliano e di A. Brilla sono nel santuario di Nostra Signoradella Pace (1578, poi restaurato).

 

Attività commerciali: Albisola Superiore reca visibili i segni della moderna edilizia intensiva, sviluppatasi sia per effetto dell'aumento della popolazione, sia per la crescita del turismo (seconda casa al mare). Le aree pianeggianti del territorio sono destinate alla coltivazione degli ortaggi e le zone collinari a quella della vite (soprattutto a Ellera) e dell'olivo. Contribuiscono alla formazione del reddito un settore manifatturiero modesto ma diversificato e li tipico artigianato della ceramica. Recentemente è stato inaugurato un Museo della ceramica.

 

Manifestazioni: rassegna di teatro dialettale ligure (aprile).